Nuovo codice degli appalti in italia, consulenza

Il nuovo Codice degli Appalti in Italia è stato introdotto con il D.Lgs. 36/2023 ed è entrato in vigore il 1° aprile 2023, con alcune disposizioni che hanno acquisito efficacia a partire dal 1° luglio 2023 e altre dal 1° gennaio 2024.

Ecco le principali novità e differenze rispetto al precedente codice:

Digitalizzazione degli appalti

Il nuovo codice ha introdotto la digitalizzazione integrale delle procedure di affidamento dei contratti pubblici, operativa dal 1° gennaio 2024. Nei primi tre mesi sono state avviate oltre 1 milione di procedure per 78 miliardi di euro attraverso la piattaforma digitale di Anac.

Semplificazione e trasparenza

Il nuovo codice mira a semplificare le procedure, rendere più efficienti e professionali le stazioni appaltanti, e aumentare la trasparenza delle gare. Sono state introdotte nuove soglie europee e modificate le procedure di affidamento.

Ruolo centrale di Anac

L’Autorità Nazionale Anticorruzione (Anac) ha un ruolo centrale nell’attuazione del nuovo codice, in particolare per la digitalizzazione, fornendo soluzioni alle criticità emerse nei primi mesi, dialogando con tutti i soggetti interessati.

Periodo transitorio

Fino al 31 dicembre 2023 coesistono disposizioni del vecchio codice con quelle del nuovo, infatti molti articoli del D.Lgs. 50/2016 continuano ad applicarsi ai procedimenti in corso.

Il nuovo codice appalti introduce importanti novità per digitalizzare, semplificare e rendere più trasparenti le procedure, con un ruolo chiave di Anac, pur prevedendo un periodo transitorio di coesistenza con il precedente codice.

Qui un approfondimento di tutte le novità e i codici a cura di BibiLus.acca in cui è possibile scaricare il file pdf, con tutte le informazioni utili.

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